Poi di sera, 24 aprile del…

Ore 21, suona il campanello, non aspetto nessuno. Apro, c’è Lucio davanti all’uscio.
– Ciao Piero – Ciao- 10 secondi di silenzio e guardarsi in faccia. – Ok adesso che abbiamo esaurito i convenevoli mi fai entrare?lucio

Lo tiro dentro e l’abbraccio, in fondo son contento di vedere qualcuno. – Piero che stai facendo’ Sono almeno 4 giorni che non ti si vede in giro. E siccome lo guardo male, inverte la rotta. – E’ una sera così, passavo per strada, avevo voglia di vederti. Ho suonato.
– L’ascensore era libero? – Sì perchè? – Problema mio. Intanto compare Bonsai che fa le fusa come un frigo sfasciato e si strofina addosso a Lucio in maniera vergognosa. Mi tradisce anche lui il vigliacco!
– Non so perchè ma quando arrivo io invece è sempre occupato. Fermo al terzo piano.
Non gliene frega niente a nessuno di queste cose e per fortuna cambiamo argomenti: lavoro, salute della mamma, gossip vari. Manuela che si deve essere rifatta le tette, Claudio che forse lascia la moglie…
– Lucio mangiamo qualcosa assieme- – Vuoi dire usciamo? Perchè avvelenarci?-  L’ho convinto invece, spaghettata in due ma la prossima volta fuori con gli amici di sempre però.
Lo so perchè è venuto, prima o poi tira fuori Giulia. Aspetto. Che stronzo, sto scolando la pasta e ancora niente! Lucio vaffanculo non ho voglia di stare sulle spine e perciò sparo così al volo e senza prevviso.

– Senza Giulia sono un altro e ci sto male. La voglio e voglio trovare un senso a questa voglia…

Parliamo per un’ora , fitto fitto. e dentro c’è di tutto. C’è la nostra vita, i nostri dubbi e i nostri errori ma anche le sicurezze e le incazzature. C’è talmente tanto dentro 2 amici che hanno da dirsi che Bonsai si è rotto le palle ed è sparito. Nessuna soluzione, molte idee, alcune minchiate.
– Siete giusti insieme tu e lei, Piero, devi riannodare i fili… e comprare qualche bottiglia in più per gli amici!
Ridiamo, è così bello ridere e prendersi un po’ per il culo. Siamo 2 vecchi ragazzi che hanno voglia di stare insieme. Gli dico del blog. E’ incuriosito, legge, anche l’ultima cosa qua sotto. Quando va via mi dispiace, la notte è ancora lunga.
Sulla porta mi fa:
– Se nel 43 c’eri cosa avresti fatto?
-Lucio, sarei entrato nella Resistenza. E sarei stato ucciso dai partigiani comunisti entro la fine del 45.
– Ciao Piero – Ciao Lucio. PORTA CHIUSA

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