I singles non piangono mai

Ho deciso ieri sera. Cambio casa, non so se Giulia sarebbe contenta ma io quando l’ho deciso mi sono dato il cinque da solo. 

E vai Enzo casa nuova e nuovi casini, vai vai vai ci diamo una mossa e cambiamo le prospettive. Così mi sono detto ieri sera mentre facevo due passi per il quartiere: me lo sono guardato a lungo e l’ho salutato. Malinconia? Che cazzo dite, i duri come me non piangono mai… Ero distrutto altrochè, pieno di tristezza e non capivo il perchè. 

Sto qui da 7 anni e faccio la stessa vita da sempre: gli amici (pochi) la gente ( molta) le donne ( no comment) il lavoro ( Mah) e un gatto da 3 anni( Ex Gatto).

Tutto utile niente indispensabile, mi dicevo. Ed erano le solite sciocchezze perchè mi sembrava, andando via, di spogliarmi nudo come un verme e presentarmi alla porta della vita come un mendicante che cerca aiuto e comprensione. Malinconia? Ma che ne so accidenti, confusione forse, o forse altre cose ancora, malinconia no, niente malinconia per Enzo. 

Enzo ieri sera ha deciso lucidamente e la prossima settimana trasloca in un’altra zona della città . 

Mentre ero lì con questa bella e maschia decisione fra le braccia il cielo si è annuvolato: pioverà mi son detto, piove spesso di sera dopo aver fatto un umido pazzesco per tutto il giorno. E mi sono incamminato di corsa verso casa, ho intravisto la macchina parcheggiata nel controviale mi è sembrata integra (ci ho speso una bella barca di soldi) e mi sono infilato dentro mentre tra un tuono e l’altro si è messo a piovere. 
Ho già iniziato a smontare molte cose e il pavimento è pieno di scatoloni a loro volta pieni di cianfusaglie. Avete mai notate di quanta roba inutile ci circondiamo? Una quantità di cose perfettamente senza senso vero ma che segnano la nostra giornata come i catarifrangenti di una strada. Quindi ho fatto il solito slalom fra l’ingresso e la cucina e sono approdato al divano unica presenza ancora utilizzabile di questa casa; lì mi sono afflosciato col telecomando in mano e la tv spenta. 
Pensavo a mille cose e non ne fermavo nessuna, il senso di vuoto senza dolore, di vuoto e basta, non se n’era andato, era lì dentro quelle stanze che avevo deciso di abbandonare per sempre 

Pensavo anche a questo blog, a questo modo di sfogarmi come un minchione gridando all’aria i miei perchè. 

Pensavo a voi, 
agli altri blogger 
ognuno chiuso dentro la sua scatola col suo inconfondibile profumo,
con i suoi sogni e i suoi ritmi, 
gli uomini e le donne, 
i colori del template, 
la grafica, le foto…la musica ( a proposito devo pensare di metterla anch’io). 

Ah, dovevate vedermi stravaccato sul sofà con i miei jeans “vissuti” spettinato e la camicia bianca a righine sottili che mi piace tanto. Uno spettacolo! 
La rappresentazione perfetta del single a riposo, in attesa che cambi il tempo, perchè fuori intanto l’acqua veniva giù giusta e faceva abbastanza rumore. 
 Ad un certo punto avevo fame, quel tipo di appetito che prende a tradimento quelli che fanno una vita del cavolo come la mia e mangiano in un disordine continuo ( nella casa nuova cambieremo anche questo!?) e mi sono alzato. 

Qualcosa nel frigo doveva pur esserci, di uscire di nuovo per l’ennesima trattoria- gastronomia neanche a parlarne. In piedi allora e fuoco ai fornelli e son passato davanti ai vetri che danno sul terrazzino e lì dietro i vetri c’era Bonsai
Grattava il vetro con la zampa ed era lì. Il mio gatto era tornato. 
Ho aperto, era in condizioni disastrose: un occhio chiuso, il pelo arruffato e sporco a tal punto da aver cambiato colore. 
 – Micio, vieni qui- gli ho detto abbassandomi. E’ entrato e faceva le fusa il mio vecchio amico, zoppicava e faceva le fusa. 

 Ed io piangevo come un coglione. 

Stamattina l’ho portato dal veterinario: malconcio ma si riprenderà, abbiamo la scorza dura io e lui e ci trasferiamo assieme. Adesso nulla mi trattiene più qui. Nulla.

Annunci

2 thoughts on “I singles non piangono mai

  1. WOOW!!! I feel good! Bonsai is Back.
    Fai bene a cambiare casa. Noi donne, quando sentiamo il bisogno di cambiamento, andiamo dal parrucchiere. Voi uomini dovete fare le cose più in grande. Ma va bene così.
    Sorvolo sulla frase “piangevo come un coglione”. Potresti non cogliere il senso giocoso delle mie parole. Lascia Giulia un pò nel suo brodo, le farà bene… ti in tenersi per il gatto e lei non apprezza la tua sensibilità!

Commenti riaperti con moderazione.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...